fbpx

Epoca – Le Origini – Un Nuovo Mondo

(Credits: World of Warcraft Nachtliga-Wiki )

Scontro Finale

I primi a giungere alle porte della Torre Rossa furono Neera e Rust, il percorso per giungervi incontrarono alcuni villaggi ormai quasi del tutto abbandonati, una nuova piaga si era abbattuta sull’Impero e i morti avevano iniziato a tornare a vagare sulla terra terrorizzando la popolazione e distruggendo i raccolti. Non fu facile superare le campagne intorno alla Torre, ma infine giunsero e si trovarono davanti i cancelli aperti e il piazzale vuoto, pronto ad accogliere il reale scontro finale.
Mentre i tre Vassalli si preparavano ad attaccare, il Giglio Bianco varcò le mura e attaccò la Torre Rossa. Le truppe di nani, elfi e di barbari di terre ignote che portavano insegne floreali bianche e argentee assediarono la Torre ed impedirono ai tre Vassalli di fuggire.

Lo scontro nel cortile d’arme si divise Rust e Yama affrontarono il possente orco con l’armatura di spine, lo scontro durò molto e i due agivano in sincronia senza parlare, sapendo perfettamente come muoversi e ciò che avrebbe fatto l’altro anche senza guardarlo.
Nycta affrontò la tigar dai colori scuri, i suoi attacchi erano troppo rapidi e la giovane nared non riusciva a far altro che difendersi e resistere, contrattaccare le era impossibile. Fu per questo che Yama si gettò spada alla mano in mezzo alle due, fece da copertura a Nycta difendendosi dai fulminei attacchi del Vassallo e consentendo alla compagna di inserirsi colpendo e ferendo l’avversaria, che con un pugnale nel petto cadde.
Neera nel frattempo si era infilata dentro la Torre e aveva scovato l’ultimo dei Vassalli, l’uomo non riuscendo a respingerla si immolò tra le fiamme incendiando la Torre intera mentre l’elfa oscura si salvava saltando da una delle finestre. Restava solo un Vassallo e fu lì che rivolse la sua furia: raggiunse Rust che aveva resistito fino a quel momento da solo ai colpi del colosso in armatura e della sua ascia. Le ferite iniziarono a rendere lenti e fiacchi i loro colpi, ma lo scudo di Rust non si abbassò e l’ascia di Neera infine spaccò l’elmo di spine.

La morte dei vecchi Vassalli portò il silenzio sul campo di battaglia, in lontananza di potevano sentire le urla di giubilo delle truppe del Giglio Bianco, ma divenivano sempre meno sonore e vennero preso sovrastate da un suono diverso e profondo, l’ormai familiare richiamo del Corno del Dimenticato. L’ultima delle vecchie Divinità, il Dio della Terra e del Fuoco era morto.

La consapevolezza del cambiamento accompagnò il gruppo mentre un sonno stanco e denso li accoglieva, caddero a terra e una voragine si apriva sotto di loro

(Credits: Dawnpu at Art vision studio)

I Nuovi Vassalli

La stanza era calma e silenziosa, dalle ampie finestre aperte entrava un lieve e tiepido vento primaverile. Lentamente si svegliarono tutti ed insieme ripresero coscienza della propria esistenza, seduti sui letti che li avevano accolti per ormai troppi anni iniziarono a ricordare gli ultimi avvenimenti di cui avevano memoria: Epoca, la Torre Rossa, il Giglio Bianco e la morte dei Vassalli … il sonno.

C’erano finalmente riusciti e l’Imperatore Rosso non esisteva più ormai, il mondo era libero.

Fuori dalle finestre vi era una grande città, i palazzi avevano forme mai viste da nessuno di loro: erano in legno dai tetti spioventi e quasi ondulati, i colori erano più vivaci e c’era molta vegetazione tra le abitazioni, ciliegi in fiore.
Il vecchio mondo era morto assieme ai Vecchi Dei, i tre Vassalli non erano altro che un ricordo nelle loro menti e forse anche in quella di Epoca. Adesso stava a loro mantenere la pace su quelle terre, ma lo avrebbero fatto da lontano: nessun Impero, nessun Imperatore.

I Nuovi Vassalli decisero di dividersi per spostarsi dove vi fosse più bisogno di loro e della loro presenza.

Neera si mischiò tra le persone in quella stessa città, accoglieva i bambini per le strade, gli orfani trovavano rifugio tra le sue braccia e tra le mura dei templi dedicati a lei. Il nome di Neera si perse nella storia e la Dea Madre nacque.
Nycta assunse l’aspetto di una volpe dal pelo scuro e rimase a vegliare sui boschi e le foreste in quella forma, spaventava i bracconieri, aiutava i viaggiatori e proteggeva ogni creatura indifesa. La Volpe Nera avrebbe sempre guidato coloro che l’avessero rispettata.
Rust tornò al mare, si immerse nelle sue acque agitate e vi portò la calma. Il Vecchio del Mare scortava le navi in salvo durante le tempeste e salvava i naufraghi adagiandoli sulle spiagge.
Yama’Shi si nascose tra i monti più alti e le nubi più basse, lentamente si perse nei cieli.

Riuscirono a mantenere il mondo in ordine, la magia era potente in ogni creatura e la vita prosperava. Nuove divinità erano nate dai nuovi Vassalli e Epoca poté scendere tra i mortali vivere in mezzo a loro, nascondendosi tra il suo stesso creato.

Questa era la prima storia che abbiamo vissuto insieme, l’Edera la nostra prima Compagnia di viaggio.
Fu anche la prima volta che Epoca divenne il simbolo del nostro gioco. Non sapevamo che sarebbero state giocate molte altre storie dopo questa, ma così è stato e siamo molto felici di poterle finalmente condividere con voi.

Epoca – Il Podcast è nato solo due anni dopo a questa Campagna.
C’è ancora un’altra storia che vi racconteremo, ma ogni cosa a suo tempo.

Epoca, l’Imperatore Rosso, vi guarda sempre.