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Epoca – Le Origini – Gli Eroi

Questi sono gli Eroi della Campagna, i PG interpretati dai giocatori di Epoca sessione dopo sessione.

(Credit Photo: dndadventure.com)

Azalyn, il Boia
Razza: Elfo Oscuro
Giocatore: Dario
Era alto, magro e dai muscoli scattanti, possedeva dei lineamenti squadrati ed il naso adunco, il volto dimostrava un’età indefinita sui 30 anni, come molti elfi vissuti molto a lungo; portava i capelli slavati lungo il viso a coprirlo e mascherarne i lineamenti. Era il boia di Endotred e vi aveva lavorato per molti anni, ma con l’arrivo dell’Inquisizione imperiale gli fu sottratto il lavoro. Schivo e silenzioso, usava un’ascia bipenne e se ne restava spesso ad osservare le persone e le situazioni prima di parlare od intervenire.

(Credit Photo: yangqi917/ )

Giallo
Razza: Tigar
Giocatore:  Alessio
I tigar erano umanoidi dal palese aspetto felino, dai tratti animaleschi del volto allo strato di pelliccia che li ricopriva interamente, Giallo era un’esponente classico di questa particolare razza. La sua pelliccia era chiara e maculata e il volto ricordava il muso di felini esotici ormai scomparsi dalle terre imperiali, non era alto, ma il suo fisico si era formato lavorando all’aperto e nei campi. Prima di giungere ad Endotred era un nomade, ma col desiderio di coltivare fragole; girava sempre con molte sacche e tracolle di tela contenenti cibo e frutta, era capace di compiere magie di luce e di agire sulla crescita delle piante.

(Credit Photo: chubymi)

Nycta
Razza: Nared
Giocatore: Irma
Discendenti degli ormai estinti uomini canide, una delle razze più antiche dell’impero, gli ormai pochi Nared avevano orecchie da volpe e solo alcuni conservano la folta coda rossastra. Nycta era una di essi, benché nascondesse i segni dell’appartenenza alla sua genia sotto ampi cappucci e scuri mantelli logori, ove celava anche le sue doppie lame. La piccola nared aveva viaggiato per tutto l’impero alla folle ricerca del fratello, si era fermata ad Endotred da un po’ di tempo e si muoveva di notte, tra le ombre, facendo coprire il suono dei propri passi dallo scrosciare della pioggia e assumendo grazie alla magia l’aspetto di animali comuni durante il giorno, restando fedele la sua indole timorosa e chiusa.

(Credit Photo: rpgrules)

Rust, Punta di Lancia
Razza: Umano
Giocatore: Riccardo
Un grosso uomo alto più di due metri, praticamente un gigante ad Endotred, aveva all’incirca trent’anni e aveva passato gran parte della sua vita in nave e per mare e da lì derivavano le sue abitudini: capelli rasati e barba incolta, muscoli pronti e forti e una carnagione cotta dai raggi del sole. Nativo di Reden, fu venduto come schiavo ad una nave mercantile imperiale dopo la morte dei genitori; fu liberato da dei pirati che riconobbero il simbolo da schiavo inciso sulla sua pelle, tra essi c’era colui che fu un mentore per Rust insegnandogli a combattere e delle basi di alchimia e medicina. La sua nave su distrutta da un attacco imperiale e lui fu l’unico sopravvissuto, naufragò su una spiaggia del continente. Decise di aspettare che si calmassero le acque si spostò nell’entroterra finendo ad Endotred, ma continuando a desiderare il mare.

(Credit Photo: underct)

Yama’Shi, la Regicida
Razza: Elfo Oscuro
Gicatore: Francesca
Era la figlia adottiva del fabbro di Endotred, un rugoso uomo tartaruga chiamato Livon, era molto giovane anche per la sua razza dalla pelle grigia chiara e i capelli neri, il fisico allenato e le mani temprate dal lavoro alla forgia. Livon le insegnò il suo stesso mestiere e ad usare la spada fin da piccola mentre lei da sola imparò le basi della magia da un viaggiatore che aveva fatto tappa ad Endotred, era curiosa e ispirata dalle storie di Dei, draghi e antichi eroi che il padre le raccontava prima di andare a letto.