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Il Falso Imperatore

L’ultima Torcia di Kevan

L’ultima Torcia di Kevan

Bentornati su Erath! non sono passati i nostri canonici 250 anni, anzi, ne sono passati ben pochi da quando l’Imperatore è morto. Kevan ha preso una nave imperiale e l’ha trasformata nel proprio vascello, reclutando i pggiori elementi che i 15 mari avessero da offrire, ma cosa è successo dopo la morte di Oswulf a Kevan e alle sue 50…

Il viaggio dell’Eroe

Il viaggio dell’Eroe

L’ultima puntata della saga del Falso Imperatore! Alknos cerca di spiegare ai nostri eroi perchè si trovano a bordo dell’Ammiraglia di Oswulf e di come tutto sia il suo elaborato piano per fermare l’Imperatore e creare finalmente l’Eroe che ha sempre cercato. La lotta contro Oswulf e l’entità del Caos che risiede nel suo corpo è lunga e pericolosa e…

I roghi non illuminano le tenebre

I roghi non illuminano le tenebre

Un albero che cade nella foresta magari non fa rumore, ma un castello che cade dal cielo fa una strage dell’esercito di Oswulf. Quindi i nostri decidono che forse è arrivato il caso di un’ultima truffa ai danni dell’ammiraglio dell’Imperatore, che però ha un ultimo asso nella manica.

Il Palazzo delle Squame Dorate

Il Palazzo delle Squame Dorate

Dato che il sotterfugio e il silenzio non sono delle tattiche adatte al gruppo, i nostri eroi si fanno strada nei cunicoli degli uomini serpente a suon di mazzate, fino a che non decidono che raggirare i cultisti è più facile.

Perchè dovevano essere serpenti?

Perchè dovevano essere serpenti?

Oswulf, Alknos e Admer hanno perso il loro scontro contro il Cavaliere Verde, che ha però un volto conosciuto ai nostri eroi. Ritrovatisi subito dopo nudi e disarmati, Silk, Himo e Baraka cercano di scappare dalla loro prigione, inseguiti da uomini serpente.

Il paradosso di Karcedyr

Il paradosso di Karcedyr

Krubal scompare alla ricerca di Karcedyr, che se ne è andato dalla sua prigione, e torna da Oswulf con un’idea: usare la chiave d’argento per contattare gli antichi e tornare nel loro mondo. Come sempre però qualcosa va storto e alla fine Kevan crea un paradosso ancora più grande.

Il giorno del coboldo

Il giorno del coboldo

Bloccati in un loop temporale di cui solo loro e il misterioso essere che abita nella caverna dove Kevan ha fatto atterrare la nave hanno memoria, i nostri eroi sono condannati a morire e ricominciare ogni giorno nello stesso punto.

Dobbiamo tornare indietro!

Dobbiamo tornare indietro!

In diretta dal Play 2015 di Modena, Isael e gli altri scopriranno a cosa serve l’Orologio costruito da Krubal, anche se ovviamente niente va come il coboldo pensava dovesse andare… Ma almeno non c’è più il problema dell’Impero!

Mebury, la città dei segreti

Mebury, la città dei segreti

Mebury, la città dei palazzi, nasconde qualcosa. L’Imperatore ha abolito il denaro e la popolazione è ricca e prospera, ma cosa si cela davvero sotto le azioni dell’Imperatore? Perchè il Culto della Memoria è nato a Mebury e i dettagli sulla vita del Capo Bibliotecario non tornano? E cosa sta succedendo a Baraka e Isael?

Io sono Grunt!

Io sono Grunt!

Mentre Kevan ritrova un altro membro della sua ciurma, Kuklux (Claudio Pustorino), Isael incontra il suo maestro Kribug, ormai marionetta nelle mani dell’imperatore e i nostri si scontrano con una proiezione di Oswulf. Isael è però molto deluso da Kribug e decide di allontanare la sua strada da quella che ha sempre creduto fosse la sua chiamata cobolda.

Sulle tracce del druido

Sulle tracce del druido

Volde e il Conte tornano verso Kerrigan lasciando i nostri quattro eroi alla Locanda del Grifone in fiamme. L’albero parlante è scomparso e forse Skrudo sa chi è e dove si trova, ma lungo la strada verso Mebury dei piccoli draghi del Canto hanno bisogno di aiuto contro delle Idre Imperiali.

La figlia della falce

La figlia della falce

Kerrigan fa accompagnare i nostri verso Mebury da sua figlia Volde, magra e inquietante come sua madre, e dal Conte, lo scheletro servitore di Lady Volde. Ovviamente quando arrivano in una locanda tutto va a rotoli.