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Al ritorno degli operativi, confermata la caduta di Gunnar, Vandemar prende la parola.
“TEMES è stata riconquistata!
Il Tiranno e la Dama in nero sono caduti!
I cultisti degli dei oscuri hanno cercato di seminare il panico tra le nostre fila, minando la fiducia tra gli operativi, ma hanno fallito! Non solo hanno fallito, ma ora siamo più forti, più grandi e più decisi che mai. Loot! È più’ forte perché voi siete più forti.
Le meraviglie antiche che ci circondano sono il risultato dei vostri sforzi.
La popolazione di Temes ora può tornare a vivere, come vivere vuol dire, solo grazie a voi.

Sono molto fiero di quello che avete fatto. E sono certo che se il nano verde avesse sentimenti anche lui sarebbe molto fiero di voi.
Senza guida del consiglio, solo con le nostre mani siamo riusciti a scongiurare uno dei momenti più oscuri del Deposito e per il mondo intero. Non rimane del lavoro semplice da fare, ora Temes sa dell’esistenza di Loot!, ora tutti lo sanno. Qualcuno ci guarderà con diffidenza, qualcuno con odio e pochi forse con gratitudine ma noi abbiamo un lavoro da fare, quello che facciamo da sempre, e abbiamo avuto la dimostrazione che non bastano gli dei oscuri del prisma a fermarci.”

Mentre tutto questo accade, la vecchia Morla si è avvicinata lentamente al Prisma.
“Signora Tartaruga” prosegue Vandemar “Grazie per il vostro supporto, però sarebbe meglio se vi teneste lontana dal Prisma, può essere pericoloso”

Morla prende la parola: “Oh lo conosco bene questo cristallo. Bene, bene, bene… avete fatto un’ottimo lavoro. Veramente un’ottimo lavoro. Avete salvato una città, avete sconfitto nemici ben più forti di voi, siete perfettamente adatti al compito”
“Quale compito? Di cosa parla” chiede Vandemar

In quel momento un lampo di luce azzurra esplode dal prisma abbagliando tutti gli operativi mentre la voce di Morla prosegue: “Siete sicuramente in grado di sistemare i danni che hanno fatto anche dall’altra parte” Quando la luce si attenua e si riesce di nuovo a vedere, il deserto è svanito, una foreste fitta e lussureggiante si estende tutto intorno agli operativi.

“Sarà qualche secolo che non torno qui, non è un posto molto sicuro ormai…” Commenta la vecchia tartaruga mentre il Prisma, ormai scarico, si spegne lentamente.
“Bevenuti nel Fey Wild
“Ma che cazz…”

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Si è conclusa la seconda stagione di Loot!

Grazie a tutti per la partecipazione, a chi ha giocato di più, a chi ha giocato a Loot! Manager non avendo tempo di giocare ma ha comunque contribuito alla storia di tutti.

Temes è stata salvata, ci sono stati sacrifici, ci sono stati pozzi avvelenati, ci sono stati dei oscuri scacciati, giardini fatti crescere e avete costruito da 0 il deposito nel Deserto.

Tra poco si torna con la 3za stagione, il Deposito nel Feywild!

Nel frattempo, un paio di mappe di questa stagione (quelle che si sono salvate :p )

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Riassunti degli operativi 

Dirge – Operativo Argento

le voci sono molto agitate e non mi permettono di riordinare i ricordi, qualcun altro lo farà… ma comunque sono successe tante cose… Gunnar si rigenerava in una caverna di lava e nel mentre un essere oscuro è uscito e ci ha soffiato gas.. Io non volevo ma alla fine ho respirato tutto il Gas.. Gordon però ha lanciato la creatura nella lava, grazie ai nuovi stivali, e così Gunnar è uscito per falciarci… Ma Nilexie senza muovere un passo lo ha iniziato a massacrare… Temp è stato controllato e ha attaccato la povera Morla… E Menaki però lo ha rinsavito… Ma nel mentre quei cazzo di corvi ci buttavano giù… Ricordo di essere morto ma Kerri mi riportato in vita… E Gordon e Dale hanno colpito Gunnar tante ma tante volte… Gunnar è rientrato e il mostro nero è uscito una seconda volta… E io ho di nuovo respirato il gas… E meno male che c’era Morla che ci teneva in vita… Nilexie feriva… Menaki curava… Gordon colpiva.. I mercenari morivano… Temp veniva colpito ma non colpiva… Ma poi Nilexie ha messo un puntino rosso su Gunnar e ha anche lui iniziato a colpire… Poi ricordo di essere controllato e ho ferito Menaki e Nilexie… La terza volta però Gunnar non è riuscito a rientrare… Nilexie gli ha fatto saltare l’elmo… Temp lo ha impalato con la sua stessa spada… Menaki lo ha bruciato nella sua stessa armatura… E Gordon lo ha ricacciato nelle profondità, in un inferno dove non voleva tornare… E adesso è finita… e siamo in un nuovo mondo! Senza Morla non ce l’avremmo mai fatta, non siate adirati con lei se ci ha portato qui, in questo mondo dimenticato dagli dei… ( Primo tiro con i nuovi stivali: critico! Fenomenali! )

Menaky – operativo Argento

Menaky esce dalla locanda felice e brillo dopo aver festeggiato la sconfitta del tiranno. “… ah, e’ stata proprio una bella festa, non capisco perché gli altri sono così contrariati dal trasferimento, e’ così bello qui, molto meglio del deserto…” dice tra se e se passeggiando verso il deposito “… Ghilghiblitz sembra averla presa bene ma Vandemar mi preoccupa, era fuori di se’, proprio adesso che volevo chiedergli una raccomandazione al rango oro. Dovrò’ aspettare che si calmino le acque…” continua Menaky. “Che poi se Morla ci ha portati qui ci sarà’ un valido motivo, mi fido della nonnina”. Menaky proseguendo ripensa ai recenti avvenimenti. “E’ successo tutto così in fretta, ricordo che avevo appena finito di farmi spillare imperiali da quel taccagno di Ghilghiblitz, quando gli operativi dell ultima missione hanno fatto rientro. Erano molto provati dallo scontro ma il Tiranno non era sconfitto, da qui la vicenda ha preso una piega inaspettata…”. Menaky ripensa a Morla ergersi come una leonessa senza denti tra gli effettivi di Loot! E avanzare a passo deciso verso il cristallo. Tra le obiezioni di molti l’Indomita pone la mano sul cristallo e gli sussurra dolci parole. Dopodiché dal cristallo raggi di luce colpiscono me, Dirge, Temp e Nylexye e veniamo tutti trasportati alla forgia del respiro (la nonnina sa il fatto suo, Ghilghiblitz avrebbe dovuto chiederle se conosceva il prisma, ci avrebbe risparmiato dei grattacapi). Il viaggio è diverso dal solito, tant’è che arriviamo 15 secondi prima di quando siamo partiti (uuuh ho viaggiato nel tempo, Ghilghiblitz avrebbe dovuto proprio chiedere prima). Qui assistiamo all’ultima fase dello scontro precedente dove i nostri compagni si battono fino allo stremo delle forze ma sono costretti alla ritirata. “Semola era così debole e confuso che ha persino lanciato una pozione di cura contro il tirannò, chissà forse era posseduto…”.
Il tiranno (anche probabilmente grazie alla pozione di Semola) era molto ferito ma lungi dallo essere sconfitto. Ci lanciamo dunque contro Gunnar, le empie creature d’ombra che evoca e cerchiamo di limitare i danni dello sciame. Il mie poteri sono ben poca cosa per Gunnar, così come i colpi di Temp che si infrangono sulla possente armatura. Fortunatamente Dirge e soprattutto Nylexie con le sue frecce impongono pensanti danni al Tiranno che, non senza aver inferto gravi danni prontamente guariti da Morla, dopo un ultimo attacco coordinato, cade sconfitto esalando l’ultimo nero respiro e finendo nella lava. “Gunnar il tiranno e’ morto, lunga vita all Imperatore e per la gloria di Loot!”, esclamano i nostri eroi, con Temp che brandisce l’enorme spada, trofeo di guerra per le vetrine di Ghilghiblitz. “… e poi siamo ritornati, Vandemar era molto contento, tutto un bravo qui e congratulazioni la’, ma non si aspettava certo questo…” rimugina Menaky lasciando scorrere lo sguardo sul nuovo panorama. “Sarà meglio andare a vedere come sta…” dice ad alta voce incamminandosi verso il piccolo J.Lo.